img_interna_1
iconaprimo piano

ILLUSTRA RODARI C'era una volta a Muggia... #5


Oltre 100 tavole dei più interessanti illustratori del Friuli Venezia Giulia per festeggiare i 100 anni dalla nascita del grande inventore di storie Gianni Rodari. Una grande mostra pensata per il Museo d’Arte Moderna “Ugo Carà” di Muggia per raccontare le più belle storie di Rodari immaginate dalle matite di 13 illustratori della regione: Francesco Tullio Altan, Raffaella Bolaffio, Nicoletta Costa, Manuele Fior, Adriano Gon, Lorenzo Mattotti, Sara Not, Martina Paderni, Sara Paschini, Paola Rodari, Jan Sedmak, Febe Sillani e Pia Valentinis. Un’esposizione organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Muggia e curata da Paola Bristot e Massimo Premuda che per il quinto anno consecutivo affronta il tema dell’illustrazione per l’infanzia con nomi di chiara fama per offrire al pubblico di grandi e piccini tutta la magia e la fantasia del genio creativo di scrittori e illustratori che si dedicano all’editoria per l’infanzia. Ad affiancare le tavole illustrate anche una sezione a fumetti che ripercorre le tante avventure di Cipollino pubblicate a puntate negli anni cinquanta e sessanta sul giornalino per ragazzi “Pioniere”, diretto dallo stesso Rodari.


L’ampia mostra, già anticipata nell’ambito del 13° PFA-Piccolo Festival dell’Animazione con la proiezione del film Cipollino, si avvale della preziosa esperienza dell’associazione Viva Comix, che da moltissimi anni si occupa proprio di illustrazione, fumetto e cinema d’animazione in tutta la regione, ma anche in Italia e all’estero.
Un’esposizione che vuole essere una vera e propria festa per rileggere l’inesauribile fantasia di Gianni Rodari, realizzata grazie alla collaborazione di tutti gli illustratori in esposizione, ma anche all’aiuto di Paola Rodari, figlia dello scrittore, di Gaia Stock, editore di Edizioni EL, Einaudi Ragazzi e Emme Edizioni, e di Gianni Peteani, per il prestito delle riviste per ragazzi dall’Archivio Peteani.
In occasione dell’apertura al pubblico, venerdì 5 marzo si svolgeranno 2 visite guidate alle 17 e alle 18 per festeggiare l’importante anniversario rodariano. Per consentire a tutti di godere delle visite guidate in sicurezza, il pubblico verrà contingentato in gruppi da 18 persone previa prenotazione obbligatoria, scrivendo un’email all’Ufficio Cultura Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , o telefonando allo 040 3360340.
«Il 2020 - racconta Laura Marzi, Sindaco di Muggia - è stato per molti un anno da dimenticare, ma a noi invece piace ricordarlo perchè in tutta Italia, e anche in larga parte del mondo, si sono festeggiati i 100 anni dalla nascita di uno dei più grandi inventori di storie: il nostro Gianni Rodari! Il Comune di Muggia ha deciso di festeggiare questo importante anniversario regalando al pubblico una grande mostra che possa offrire una panoramica sugli illustratori più significativi della nostra regione che hanno interpretato le indimenticabili storie di Rodari. Nella speranza che questa iniziativa possa restituire al nostro pubblico tutta la carica fantastica e la libertà creativa di Gianni Rodari!».
«Continua il ciclo di mostre dedicate all’illustrazione per l’infanzia, e così, - sottolinea Massimo Premuda, curatore del Museo Carà - dopo le grandi personali dedicate ad illustratori italiani e internazionali come Nicoletta Costa, Štěpán Zavřel, Gabriel Pacheco, Philip Giordano e Józef Wilkoń, quest’anno andiamo ad analizzare come i disegnatori della nostra regione sono riusciti a restituire tutta la libertà della parola, la fantasia dell’invenzione, ma anche l’impegno civile e sociale di un autore rivoluzionario come Gianni Rodari, proprio a ridosso del centenario dalla nascita e dai 40 anni dalla scomparsa. Una grande mostra con una selezione delle migliori matite del Friuli Venezia Giulia pensata ancora prima della pandemia che ci regalerà molti sorrisi e anche molte riflessioni».
«Potevano gli illustratori e disegnatori di una regione come il Friuli Venezia Giulia, ricca di una tradizione legata specificamente a questo settore delle arti visive, non confrontarsi con i testi e la personalità di Gianni Rodari? - si chiede Paola Bistrot, direttrice artistica del Piccolo Festival dell’Animazione - L’incontro è quasi obbligato per gli incroci dei sentieri che collegano le produzioni di storie, racconti, poesie, favole e le comunicazioni visive. Del resto Gianni Rodari era particolarmente consapevole delle forza visionaria delle immagini, lui stesso aveva scritto e disegnato. Così viene naturale per l'editoria proporre abbinamenti e interpretazioni che con facilità seguono le "lezioni" di Rodari dell'ABC della "Grammatica della fantasia". La felicità delle creazioni che si definisce nell'oggetto libro, sortisce quell'effetto ricercato e voluto da entrambi, lo scrittore e il disegnatore in un abbinamento verbo-visivo, dove i due livelli espressivi hanno pari dignità, il testo è immagine e l'immagine si fa testo».
Tra gli autori che hanno maggiormente collaborato alle edizioni dei libri di Rodari, certamente segnaliamo Francesco Tullio Altan e Nicoletta Costa. Se pure con un immaginario distinto, entrambi sono stati spesso connessi proprio alla scrittura di Gianni Rodari per le immagini ricche di invenzioni e giocose. Si collegano a un immaginario fiabesco certamente anche i lavori in mostra di Febe Sillani legati alla filastrocca di Pinocchio, quelli di Pia Valentinis per "La torta in cielo", di Raffaella Bolaffio che illustra "Il libro dei perché" e quelli spiccatamente triestini di Sara Paschini per il racconto "La bora e il ragioniere".
Molto classici i disegni di Adriano Gon per "La gondola fantasma" con un tratto che rimanda alla tradizione dell'illustrazione degli anni Cinquanta e che ricorda per certi aspetti il grande Emanuele Luzzati.
Onirici e più visionari i paesaggi di Manuele Fior per "Pianoforte Bill e il mistero degli spaventapasseri" dallo stile vicino al suo ultimo libro a fumetti "Celestia".
Lorenzo Mattotti per le copertine e illustrazioni delle storie di Rodari pubblicate in Svizzera, propone accostamenti sempre brillanti di linee e colori che comunicano un senso di festa e vivacità con la unicità del suo stile.
Molto legate a una grafica psichedelica anni '70 le bellissime illustrazioni di Paola Rodari che esprimono il filo che lega padre e figlia, ma che si dipana allungandosi a tutti noi "piccoli" lettori incantati.
Partecipano alla manifestazione 100 Gianni Rodari con le loro illustrazioni che presentiamo come installazione e che completano il panorama degli illustratori della regione Friuli Venezia Giulia: Sara Not, Martina Paderni e Jan Sedmak.

 

GIANNI RODARI
Gianni Rodari è nato a Omegna nel 1920. Dopo aver conseguito il diploma magistrale, per alcuni anni ha fatto l’insegnante. Al termine della Seconda guerra mondiale ha intrapreso la carriera giornalistica, che lo ha portato a collaborare con numerosi periodici, tra cui “L’Unità”, il “Pioniere”, “Paese Sera”. A partire dagli anni Cinquanta ha iniziato a pubblicare anche le sue opere per l’infanzia, che hanno ottenuto fin da subito un enorme successo di pubblico e di critica. I suoi libri hanno avuto innumerevoli traduzioni e hanno meritato diversi riconoscimenti, fra cui, nel 1970, il prestigioso premio “Hans Christian Andersen”, considerato il “Nobel” della letteratura per l’infanzia. Negli anni Sessanta e Settanta ha partecipato a conferenze e incontri nelle scuole con insegnanti, bibliotecari, genitori, alunni. E proprio dagli appunti raccolti in una serie di questi incontri ha visto la luce, nel 1973, Grammatica della fantasia, che è diventata fin da subito un punto di riferimento per quanti si occupano di educazione alla lettura e di letteratura per l’infanzia. Gianni Rodari è morto a Roma nel 1980. Tra le sue opere più significative: Le avventure di Cipollino, Gelsomino nel paese dei bugiardi, Filastrocche in cielo e in terra, Favole al telefono, Il libro degli errori, C’era due volte il barone Lamberto.

LA POETICA DELLA “FANTASTICA”
Negli anni ’50 Gianni Rodari tratta la filastrocca come “giocattolo poetico”. Ricollegandosi ai surrealisti francesi (Breton, Queneau) e alle ricerche dei linguisti (Martinet), teorizzerà l’importanza, per i bambini, della poesia vissuta come gioco. E intanto scrive una poesia ludica che recupera ritmi e suoni delle filastrocche della tradizione orale, esplora le potenzialità della lingua ed attinge al potere combinatorio e liberatorio delle parole. Oggi la poesia per ragazzi è questa, e nelle scuole si gioca a “fare poesia”. Nei primi anni ’70 Rodari scrive la Grammatica della fantasia, ovvero l’arte di inventare storie. Le tecniche rodariane del binomio fantastico, del “che cosa accadde dopo” e del “cosa succederebbe se …” anticipano le proposte della scrittura creativa e oggi continuano ad essere impiegate dagli autori per ragazzi e dagli insegnanti. Molti dei suoi racconti più belli nascono proprio da uno scarto semantico, dall’accostamento inedito tra due parole. Nascono dalla possibilità di sfruttare gli errori dei bambini. L’attualità di Rodari è tutta qui, nella poetica della “fantastica”, in una concezione ironica ed autoironica della realtà che gli deriva da Alfonso Gatto e da Cesare Zavattini e con cui affronta le tematiche civili e sociali della pace e della guerra, dell’emigrazione, dell’ingiustizia, della disuguaglianza e della libertà. La scrittura di Rodari, a quarant’anni dalla scomparsa, mostra intatta tutta la sua forza innovativa.
© Einaudi Ragazzi, dal sito www.100giannirodari.com


dal 5 marzo al 7 maggio 2021
Museo d’Arte Moderna UGO CARÀ, Muggia
ILLUSTRA RODARI
C'era una volta a Muggia... #5
quinta mostra sull'illustrazione per l'infanzia
organizzata dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Muggia
in collaborazione con l’associazione Viva Comix

ILLUSTRAZIONE PER L’INFANZIA
Francesco Tullio Altan, Raffaella Bolaffio, Nicoletta Costa, Manuele Fior, Adriano Gon, Lorenzo Mattotti, Sara Paschini, Paola Rodari, Febe Sillani, Pia Valentinis + 100 Gianni Rodari Sara Not, Martina Paderni, Jan Sedmak

IL PIONIERE
il giornalino per ragazzi diretto da Gianni Rodari con tante fiabe, filastrocche e le avventure di Cipollino a fumetti

Museo d’Arte Moderna UGO CARÀ, via Roma 9, Muggia
orari da lunedì a venerdì, dalle 17 alle 19


mostra promossa da Comune di Muggia, Assessorato alla Cultura
in collaborazione con Associazione Viva Comix
Sindaco e Assessore alla Cultura Laura Marzi
Responsabile dell’Ufficio Cultura, Sport e Biblioteca Comunale Massimo Ferretti
a cura di Paola Bristot e Massimo Premuda
prestiti Archivio Gianni Peteani
allestimento Associazione Viva Comix
grafica Chiara Moretuzzo, La Collina coop. soc.
stampa Tipografia Arzioni di Riccardo Bazzara
assistenza al pubblico e bookshop La Collina coop. soc.
si ringraziano tutti gli illustratori per la loro disponibilità, Paola Rodari, Gaia Stock, Mara Altan e Gianni Peteani


info
Comune di Muggia - Assessorato alla Cultura
040 3360340 - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

FVG_live
Video di presentazione
icona
video_muggia
Iscriviti
icona

Per rimanere sempre aggiornato sulle novità e le iniziative di Muggia e dintorni iscriviti alla newsletter con pochi e semplici passi!

Come arrivare
icona
mappa
puntatore Guida all'installazione dei punti di interesse di Muggia sui navigatori
puntatore Punti di interesse di Muggia per TOM TOM
puntatore Punti di interesse di Muggia per GARMIN
linea
Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Muggia
Piazza della Repubblica, 4 - 34015 Muggia (Trieste)

incipit

|    Home    |    Visitare Muggia    |    Appuntamenti    |    Mediagallery    |    Carnevale    |    Contatti    |