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PREMIO DI LAUREA MAGISTRALE UGO CARÀ esposizione premi di laurea biennale


Dal 6 al 29 marzo 2020, presso il Museo d'Arte Moderna "Ugo Carà", è visitabile la mostra PREMIO DI LAUREA MAGISTRALE UGO CARÀ esposizione premi di laurea biennale, organizzata dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Muggia e dal Lions Club Trieste San Giusto, in partenariato con l'Università degli Studi di Trieste


Venerdì 6 marzo alle ore 18 si inaugura, presso il Museo d’Arte Moderna Ugo Carà di Muggia, la mostra Esposizione dei premi di Laurea Magistrale in memoria di Ugo Carà, service biennale del Lions Club Trieste San Giusto, organizzata con l'Assessorato alla Cultura del Comune di Muggia, che presenta i 3 progetti vincitori del premio istituito nel 2015 dal club triestino che premia le migliori tesi di Laurea in Architettura, in partenariato con l’Università degli Studi di Trieste. All’inaugurazione, oltre ai neolaureati premiati, presenzieranno il prof. Stefano Casaccia, Presidente del Club, la prof.ssa Adriana Gerdina, Vice Presidente, l’arch. Carlo Borghi, Presidente della Commissione di Giuria del concorso, e il prof. Giovanni Fraziano, già Preside di Architettura.
In mostra i 3 progetti premiati dalla prima edizione del concorso a oggi: “Costruire l’invisibile” di Federico Quattrin premiato nel 2015, “Vivere negli aeroporti” di Valentina Rodani e Samuel Iuri premiato nel 2017, e infine il recente “La nuova Banca del Germoplasma a Giardino Viatori-Parco Piuma a Gorizia” di Sofia Pechiar, Veronica Fusaro e Laura Vidali premiato nel 2019.
“Costruire l’invisibile” rappresenta un tentativo singolare di raccogliere tratti importanti del pensiero di architetti che hanno scritto la storia di questa disciplina. Nel considerare questo lavoro di sottolineatura, ricucitura, assemblaggio, citazione, quando non interazione tra definizioni, concetti, nozioni critiche, sussulti teorici, sembra che l’invisibile del titolo finisca per richiamare non solo le ragioni sottese alla costruzione, ma anche il senso di un percorso di emancipazione dai tanti luoghi comuni che hanno alimentato e alimentano la conversazione sull’architettura.
“Vivere negli aeroporti” coniuga con esiti originali riflessione teorica, capacità progettuale e narrativa, specificatamente riferite al progetto di architettura contemporaneo. L’attenzione posta alla dimensione critica, la rivalutazione sentita di una tensione utopica, trovano riscontri significativi in campo espressivo attraverso una rappresentazione efficace e intensa, realizzata con modalità e tecniche diverse, che vanno dalla rappresentazione classica alla multimedialità, tali da rendere esplicito il senso di un percorso teso al futuro senza pregiudizi.
“La nuova Banca del Germoplasma a Giardino Viatori-Parco Piuma a Gorizia” si distingue per originalità del tema, chiarezza nella rappresentazione e attenzione alla composizione plastica e alla dimensione sperimentale. Questo aspetto in particolare, indicando una relazione stretta tra pittura, architettura e modellazione scultorea che richiama nel contemporaneo l’interferenza e il dialogo tra le arti, risulta pienamente rispondente alle intenzioni del bando dedicato alla memoria di Ugo Carà che, come noto, nella scultura raggiunse il tratto di una piena riconoscibilità attraverso la sperimentazione con materiali, metodi e forme diverse.
Si anticipa infine che, verso la chiusura della mostra, venerdì 27 marzo alle ore 18, sempre presso il Museo Carà, si terrà una serata letterario-musicale con letture di passi scelti dal testo “Costruire l’invisibile” di Federico Quattrin, primo vincitore del Premio Ugo Carà, e con interventi di musica barocca eseguiti dal Trio composto da Stefano Casaccia al flauto dolce, Ennio Guerrato alla chitarra e Aurora Roiaz all'arpa.
La mostra potrà essere visitata a ingresso libero fino a domenica 29 marzo 2020 con il seguente orario: da martedì a venerdì dalle 17 alle 19, sabato dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19, domenica e festivi dalle 10 alle 12, lunedì chiuso.
Dal 6 al 29 marzo 2020, presso il Museo d’Arte Moderna Ugo Carà di Muggia, è visitabile la mostra Esposizione dei premi di Laurea Magistrale in memoria di Ugo Carà, service biennale del Lions Club Trieste San Giusto, organizzata con l'Assessorato alla Cultura del Comune di Muggia, che presenta i 3 progetti vincitori del premio istituito nel 2015 dal club triestino che premia le migliori tesi di Laurea in Architettura, in partenariato con l’Università degli Studi di Trieste. In mostra i 3 progetti premiati dalla prima edizione del concorso a oggi: “Costruire l’invisibile” di Federico Quattrin premiato nel 2015, “Vivere negli aeroporti” di Valentina Rodani e Samuel Iuri premiato nel 2017, e infine il recente “La nuova Banca del Germoplasma a Giardino Viatori-Parco Piuma a Gorizia” di Sofia Pechiar, Veronica Fusaro e Laura Vidali premiato nel 2019.

“Costruire l’invisibile” rappresenta un tentativo singolare di raccogliere tratti importanti del pensiero di architetti che hanno scritto la storia di questa disciplina. Nel considerare questo lavoro di sottolineatura, ricucitura, assemblaggio, citazione, quando non interazione tra definizioni, concetti, nozioni critiche, sussulti teorici, sembra che l’invisibile del titolo finisca per richiamare non solo le ragioni sottese alla costruzione, ma anche il senso di un percorso di emancipazione dai tanti luoghi comuni che hanno alimentato e alimentano la conversazione sull’architettura.

“Vivere negli aeroporti” coniuga con esiti originali riflessione teorica, capacità progettuale e narrativa, specificatamente riferite al progetto di architettura contemporaneo. L’attenzione posta alla dimensione critica, la rivalutazione sentita di una tensione utopica, trovano riscontri significativi in campo espressivo attraverso una rappresentazione efficace e intensa, realizzata con modalità e tecniche diverse, che vanno dalla rappresentazione classica alla multimedialità, tali da rendere esplicito il senso di un percorso teso al futuro senza pregiudizi.

“La nuova Banca del Germoplasma a Giardino Viatori-Parco Piuma a Gorizia” si distingue per originalità del tema, chiarezza nella rappresentazione e attenzione alla composizione plastica e alla dimensione sperimentale. Questo aspetto in particolare, indicando una relazione stretta tra pittura, architettura e modellazione scultorea che richiama nel contemporaneo l’interferenza e il dialogo tra le arti, risulta pienamente rispondente alle intenzioni del bando dedicato alla memoria di Ugo Carà che, come noto, nella scultura raggiunse il tratto di una piena riconoscibilità attraverso la sperimentazione con materiali, metodi e forme diverse. 

La mostra potrà essere visitata a ingresso libero da venerdì 6 marzo fino a domenica 29 marzo 2020 con il seguente orario: da martedì a venerdì dalle 17 alle 19, sabato dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19, domenica e festivi dalle 10 alle 12, lunedì chiuso.

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