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C'ERA UNA VOLTA A MUGGIA...

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Venerdì 15 dicembre
inaugura "C'era una volta a Muggia..." alle ore 18 con IL MAGICO MONDO DI ŠTĚPÁN ZAVŘEL, le illustrazioni dai più noti libri per l’infanzia del maestro boemo Štěpán Zavřel, presso la Sala Comunale d'Arte "Giuseppe Negrisin" in piazza Marconi 1, e alle 18.30 con LO SPECCHIO DELLE IMMAGINI, le più belle fiabe dell’illustratore messicano Gabriel Pacheco, presso il Museo d’Arte Moderna "Ugo Carà" in via Roma 9


Continua fino al 21 gennaio 2018
la grande mostra dedicata all'illustrazione per l'infanzia dal titolo "C'era una volta a Muggia..." con la doppia personale dedicata alle illustrazioni dai più noti libri per l’infanzia del maestro boemo Štěpán Zavřel alla Sala Comunale d'Arte "Giuseppe Negrisin" e le più belle fiabe del giovane illustratore messicano Gabriel Pacheco al Museo d'Arte Moderna "Ugo Carà" di Muggia, organizzata dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Muggia in collaborazione con la Fondazione Štěpán Zavřel di Sarmede (TV). In mostra oltre un'ottantina di opere originali accompagnate da video di animazione che raccontano le fiabe e le favole più note ma anche storie inedite pensate da autori contemporanei.

MUGGIA E IL MONDO DELL'INFANZIA
Fin dagli anni '70 la città di Muggia ha messo al centro della propria azione politica il mondo dell’infanzia con iniziative nel campo della promozione del sistema scolastico sicuramente all’avanguardia, come l'introduzione della scuola a tempo pieno, e la scuola comunale dell’infanzia ove, nel tempo, hanno operato pedagogisti di fama nazionale, e successivamente con l’organizzazione del Festival del Teatro Ragazzi si è inteso offrire al giovane pubblico, ma anche a insegnanti e operatori del settore, una vetrina sulla produzione di qualità specificamente destinata all’infanzia in Italia e all’estero. Negli ultimi anni infine si sono realizzati interventi mirati a rendere la città di Muggia sempre più a dimensione di bambino, come i percorsi pedonali che collegano gli istituti scolastici agli spazi verdi e alle piste ciclabili, e la realizzazione della nuova Biblioteca Comunale all’interno dei Giardini Europa riqualificati.
In occasione delle festività natalizie è tradizione organizzare una grande mostra nelle due sedi espositive del centro storico di Muggia che possa rispondere agli interessi degli abitanti della città, nonché di turisti e curiosi dalla regione e da oltre confine, si intende dunque proseguire su un'offerta rivolta alla prima infanzia, dopo il successo della grande mostra dello scorso natale dedicata all'illustratrice triestina Nicoletta Costa presso la Sala Negrisin e il Museo Carà. Il progetto "C'era una volta a Muggia..." prende dunque forma con la preziosa collaborazione della Fondazione "Štěpán Zavřel" di Sarmede, presentando una retrospettiva sull'opera del fantasioso maestro boemo alla Sala Negrisin e il lavoro del poetico illustratore messicano Gabriel Pacheco al Museo Carà, chiudendo simbolicamente proprio qui la visita con le opere del "Racconto magico" dello scultore muggesano Ugo Carà.
Laura Marzi
Sindaco di Muggia

IL MAGICO MONDO DI ŠTĚPÁN ZAVŘEL
Questa retrospettiva di Štěpán Zavřel, curata dalla Fondazione a lui intitolata, si presenta al pubblico con l’intento di celebrare l’opera di un artista, che a partire dagli anni ’70, ha influenzato in modo significativo il panorama internazionale dell’illustrazione per ragazzi.
La mostra consente ai visitatori di conoscere tutte le fasi della multiforme produzione di questo artista del libro illustrato. Si tratta di originali e di studi realizzati per libri pubblicati tra il 1967 e il 1996 (data di pubblicazione del suo ultimo libro, la Bibbia per bambini edita in italiano da AER con il titolo In cammino con Dio).
L’insieme delle illustrazioni costituisce una sorta di catalogo delle arti, data la varietà delle tecniche artistiche utilizzate magistralmente dall’artista per esprimere nel modo più adeguato l’atmosfera ed il messaggio di volta in volta contenuto nel racconto. Acrilico, acquerello, inchiostro di china acquerellato, pastello a cera con acquerello, xilografia, tecnica mista, sono i materiali artistici con cui Zavrel ha creato meravigliose avventure per bambini, genitori, nonni, educatori...

Štěpán Zavřel nasce a Praga nel 1932. Frequenta la Facoltà di Arti Cinematografiche, specializzandosi nel film d’animazione. Nel 1959 fugge dal suo Paese arrivando al campo profughi della Risiera di San Sabba di Trieste, per poi proseguire a Roma dove si iscrive alla Facoltà di Pittura dell’Accademia di Belle Arti, lavorando anche con Gianini e Luzzati. Approfondisce poi i suoi studi in scenografia a Monaco, alla Kunstakademie. Dal 1965 al 1968 dirige il settore animazione dello Studio Williams a Londra. Si stabilisce, infine, a Sarmede, continuando la sua attività di illustratore.
I suoi lavori sono stati pubblicati principalmente da Bohem Press, casa editrice da lui fondata con O. Bozejovsky nel 1971, ma anche da Gakken, Patmos e Arka.
Fra i suoi libri si annoverano Die verlorene Sonne (1973), Placchetta d’Oro alla BIB nel 1981; Venezia domani (1974), presentato al Metropolitan Museum di New York nel 1982 e Premio Europeo di Letteratura Giovanile “Vergerio” nel 1989, presentato a Bologna Children’s Book Fair in occasione di “Artisti e capolavori dell’illustrazione. 50 Illustrators Exhibitions 1967-2016”; L’ultimo albero (1975); Il ponte dei bambini (1977); Il flauto del pastore (1978), Lista d’onore Deutschen Jugenbuchpreis nel 1981; La città dei fiori (1986), Premio Critici in erba alla Fiera di Bologna nel 1988.
Nel 1983 dà vita a Le immagini della fantasia, Mostra Internazionale d’Illustrazione per l’Infanzia di Sarmede, e nel 1988 alla Scuola Internazionale di Illustrazione.
Dopo la sua scomparsa, avvenuta nel 1999, la Fondazione che ne porta il nome continua il suo lungimirante progetto e conserva numerose sue illustrazioni presso il Museo Zavřel di Sarmede.

LO SPECCHIO DELLE IMMAGINI
Gabriel Pacheco
nasce in Messico nel 1973; dopo il diploma in scenografia all’Istituto Nazionale di Belle Arti, studia disegno e figura umana alla scuola Enap. Illustratore coltissimo, cura un blog in cui trasmette al pubblico tutto lo spessore filosofico e letterario della sua visione della vita e dell’illustrazione. I suoi numerosissimi libri sono stati tradotti e pubblicati in Messico, Brasile, Stati Uniti, Italia, Spagna, Francia, Portogallo, Russia, Corea e Giappone; innumerevoli i premi alla carriera, fino alla nomina all’Astrid Lindgren Memorial Award, uno dei più alti riconoscimenti internazionali. In Italia i suoi libri sono pubblicati da Zoolibri e Logos edizioni. E’ stato ospite d’onore alla 31a edizione di Le immagini della fantasia, Mostra Internazionale d’Illustrazione per l’Infanzia di Sarmede.
Lo Specchio delle Immagini è una personale di sessanta opere che illuminano mondi.

Un artista nella nebbia
Parlare di Gabriel Pacheco è un’opportunità per parlare di poesia, che è ciò che il suo lavoro richiede. Potenti metafore, passione per il linguaggio, intuizioni lavorate ossessivamente. E tutto ciò con uno sfondo blu dominante, il blu di Gabriel Pacheco, che è presente anche se non è sempre visibile nei suoi oltre 50 libri pubblicati.
È l’illustratore dei classici. E penso che immaginare una storia che è stata così a lungo nel mondo, che l’ha percorso tutto, lasciando un’impronta su tutti, è esattamente la sfida che Gabriel apprezza di più. Come toccare il legno di cui è fatto Pinocchio, come galleggiare con l’onda che ha vissuto con Octavio Paz, come far sedere Alice a prendere il tè con la Lepre Marzolina e il Cappellaio Matto, come afferrare il volo di Icaro, il travolgente dolore della sua caduta.
Pura immaginazione, come in quella storia che racconta come Albrecht Dürer disegnò un rinoceronte solo ascoltando le descrizioni fatte dell’animale. Questa creatura mitica per la storia dell’arte vive tatuata sul braccio di Gabriel.
Siamo di fronte ad un artista molto completo, ma che è lontano dal sentirsi tale: cerca, chiede, la sua natura curiosa è ciò che lo ha portato a progettare nuovi metodi per insegnare a chi inizia. Attraverso Gabriel Pacheco sappiamo quanto sia importante che gli illustratori non illustrino. Cioè, che si concedano di entrare nel silenzio, nella lettura attenta non solo di ciò che viene loro chiesto di illustrare, ma di sé stessi; che dubitino, perché la mancanza di certezza potrebbe rivelare la natura del loro lavoro. Senza dubbio, è una posizione etica fondamentale, persino radicale, per questo motivo non si considera un illustratore. È più un pensatore, un creatore, un esteta nell’accezione più autentica della Real Academia de la Lengua Española: “Persona che considera l’arte come un valore essenziale”. È un emigrante, la sua patria è il linguaggio.
Socorro Venegas
Vice Direttrice sezione libri per bambini e ragazzi del Fondo de Cultura Económica
fondodeculturaeconomica.com

La mostra, a ingresso libero, sarà visitabile fino a domenica 21 gennaio 2018 con il seguente orario: martedì e mercoledì 10-12, giovedì e venerdì 17-19, sabato 10-12 e 17-19, domenica e festivi 10-12.

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