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EMOTION

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Giovedì 12 maggio
alle ore 18.30 presso la Sala Comunale d'Arte "Giuseppe Negrisin", inaugurazione della mostra Emotion, personale di Barbara Mapelli organizzata dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Muggia 



Giovedì 12 maggio
alle ore 18.30, presso la Sala Comunale d’Arte "Giuseppe Negrisin" a Muggia in piazza Marconi 1, inaugura Emotion, personale dell'artista muggesana Barbara Mapelli. La mostra, organizzata dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Muggia, presenta una quarantina di opere recenti, tra foto in bianco e nero e a colori, e quadri ad olio su tela di diverse dimensioni.

Nella mostra "Emotion", linguaggio pittorico e fotografico concorrono assieme nell'esprimere la realtà contemporanea in cui i sentimenti e le emozioni umane si muovono nel nostro essere e ci accompagnano nella nostra natura vivente e pensante.
Da una parte una pittura verista fatte d’immagini che ci trasportano in una realtà narrativa della quotidianità e raccontano il lato più sottile di noi stessi, le nostre paure e i nostri desideri; dall’altra una fotografia che narra la vita degli invisibili, di chi è ai margini della società, dei clochard, dei musicisti di strada, di quel particolare e toccante universo dei diversi.
L’atmosfera calda dei dipinti ad olio dà corpo a immagini dalla forte espressività riuscendo a descrivere con sensibilità il mondo circostante. Luci, ombre e colori si uniscono rendendo viva la realtà invisibile delle emozioni: la felicità provocata dalla nascita di una bambina, la libertà generata da passo di danza di una ballerina o l’emozione suscitata dal suono dalla musica di un batterista, ma anche il dolore provocato da forze esterne che ci costringono a chiuderci in noi stessi. È il caso della raffigurazione di una donna silenziosa, intenta a proteggersi coprendosi il volto; sullo sfondo campeggia la scritta “Big Brother Watching you”, un richiamo all’opera di George Orwell intitolata "1984", al mondo governato da tre regimi totalitari in lotta tra loro, a un luogo dove l’individualità dell’essere umano viene negata, ogni suo valore distorto e distrutto solo per garantire l’integrità del Partito Unico a capo del quale si trova l’onnisciente Grande Fratello. È la manipolazione dell’essere umano, della sua integrità, a opera di un’entità invisibile, che tutto vede e osserva e dalla quale l’individuo consapevole cerca di sfuggire.
La figura umana sempre protagonista indiscussa delle opere viene però negata nel paesaggio solitario immerso in una luce chiara e persistente; una velata malinconia viene percepita nella rappresentazione di due navi abbandonate, sormontate da un cielo azzurro e nuvoloso e circondate da un terreno sabbioso dal colore ocra e oro. Il senso di solitudine viene ripreso nella raffigurazione pittorica e fotografica dei clochard, dei mendicanti e degli emarginati dalla società. Un racconto fatto di immagini che cerca di svelare gli aspetti emotivi dell’esistenza umana.

Barbara Mapelli (Trieste, 1979), pittrice, fotografa, grafica e giornalista. Di madre triestina e padre milanese, vive e opera a Muggia (Trieste). Dopo la maturità al Liceo artistico di Varese e il conseguimento dell’attestato di tecnico multimediale e grafico pubblicitario alla Scuola Arte e Messaggio di Milano, nel 2007 si laurea in pittura all’Accademia di Belle Arti di Venezia con la tesi di laurea sull’artista triestino Arturo Nathan (Arturo Nathan, tra arte e psicoanalisi). Ha seguito alcuni corsi all’Università Statale di Milano, all’Università di Trieste e altri corsi di aggiornamento e di formazione professionale.   
Ha collaborato e collabora con diversi importanti studi grafici, fotografici e riviste a Trieste e Milano (in particolare con il fotografo Michele dell’Utri). Dal 2005 lavora in ambito televisivo, occupandosi di grafica, montaggio e riprese video. Vincitrice di vari concorsi fotografici e grafici, tra cui: Progetta il Logo del Fonti del Vulture (premio dell’azienda e premio speciale della stampa) e il concorso fotografico Artefatto.
Ha partecipato a diverse mostre collettive di pittura Milano, Trieste, Muggia e in Croazia. Al 2006 risalgono le prime personali di fotografia: a Milano Attimi, viaggio nell’anima di Milano, patrocinata dal Comune meneghino, e a Monfalcone (Gorizia) Oltre all’immagine, nella Sala espositiva Antiche mura del Comune. Nel 2007 realizza un video backstage del film Barbarossa di Renzo Martinelli, nel 2009 un video dedicato ad Arturo Nathan con interviste a Daisy Nathan, Gillo Dorfles e Mirella Schott Sbisà, presentato alla Deutsche Bank di Trieste in occasione della mostra delle opere del grande artista. Nel 2010 realizza il lungo video reportage in Francia, sui castelli della Loira. Nel 2010 realizza al Circolo Filologico di Milano, la mostra personale intitolata Borderline. Nel 2011 realizza alcuni documentari sul Territorio dell’Esagono, nel Veneto. Nel 2015 realizza il documentario inchiesta sull’inquinamento del territorio Triestino Pollution.

La mostra, a ingresso libero, rimarrà aperta fino a domenica 29 maggio 2016 con i seguenti orari: da martedì a sabato 10-12 e 17-19, domenica e festivi 10-12. 
 

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