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DE ARCHITECTURA: INSTALLAZIONE

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Venerdì 8 maggio alle ore 18.30 presso il Museo d'Arte Moderna "Ugo Carà", inaugurazione della mostra De Architectura: installazione, personale di Isabel Carafì, a cura di Maria Campitelli


Il  composito mondo di Isabel Carafi si rinnova ed arricchisce ancora.  Le sue figure alterate, dilatate e compresse,  inebriate e folli si confrontano con gli spazi architettonici. Di recente l’artista ha riflettuto  sulla potenza strutturale dell’architettura, specie quella storica e chiesastica, sul concetto della costruzione come tale, sull’aspetto positivo, concreto, stabilizzante che inevitabilmente comporta, in confronto con l’effimero, le situazioni fluttuanti e destabilizzanti che per altri versi distinguono la nostra società attuale. E l’architettura si è infiltrata nelle sue composizioni, naturalmente con gli esiti fantasmagorici ed esuberanti, ironici e divertiti che le sono propri, dove figure e strutture spesso si incrociano e fondono  creando abilissime composizioni, infiniti arabeschi decorativi, giochi  cromatici e lineari, evocativi, a volte, di antiche culture. Per far ciò si serve di dimensioni, supporti, tecniche diverse. Carta, legno e marmo che incide (quest’ultimo con raffinate invenzioni puramente astratte, dove ramificazioni e geometrie intrecciano racconti  efficacemente concisi), ceramica, quindi con aspirazioni tridimensionali, e sculture vere e proprie. Un campo d’azione vastissimo in cui l’artista senza posa effonde i suoi corpi metamorfici, il suoi ibridi umano/oggettuali/architettonici, per lo più volanti, spesso muniti di ombrellini per ridurre l’effetto della forza gravitazionale,  dichiarando un fervore inventivo inesauribile. Le architetture sono spesso gotiche con la loro potenza ascensionale e le fitte nervature portanti sui cui si abbarbica un’umanità stralunata. Nelle piccole pittura su carta questa curiosa umanità, espansa e contratta insieme, s’infila tra i fantastici snodi strutturali che a volte si tramutano in espansioni organiche e producono straordinari accostamenti cromatici : rosso sangue, ad esempio ed azzurro trasparente. E minuscole tele si animano di presenze accomunate a bici, scale, abiti facendo un tutt’uno in un’improbabile quanto travolgente dinamismo esistenziale. Nelle ceramiche su legno coppie incastrate e rastremate trasudano un’intensa pulsione erotica. Le figure si ribaltano sulle architetture e nelle grandi tele  quest’ultime si incorporano nelle figure. Un mondo esplosivo e stravolto  parallelo allo spazio articolato e sublime dell’architettura, inseguito nelle sue più nobili realizzazioni medioevali, rinascimentali e anche moderne.
Maria Campitelli 

dall'8 al 31 maggio 2015
De Architectura: installazione
di Isabel Carafì
a cura di Maria Campitelli
Museo d'Arte Moderna Ugo Carà, via Roma, 9
orario: da martedì a venerdì 17-19
sabato 10-12 e 17-19
domenica e festivi 10-12
ingresso libero
                                                                                                         
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