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VOCI DA ZINDIS

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Mercoledì 25 marzo presentazione progetto VOCI DA ZINDIS: dalle 9 alle 17.30 convengo La comunità fa memoria presso la Sala Convegni Millo, e alle 18.30 inaugurazione mostra fotografica Stati Uniti di Luca Quaia presso il Museo d'Arte Moderna "Ugo Carà", mentre sabato 28 marzo alle 20.30 presentazione del video documentario Stati Uniti di Luca Quaia presso il Teatro Comunale Verdi 


Il progetto La comunità fa memoria: Zindis-storia di un Borgo, storia di uomini e donne sarà promosso a Muggia dal 24 marzo al 5 aprile con un programma di iniziative comprendenti un convegno, una mostra fotografica, un libro (con le storie di 8 abitanti del piccolo centro) e la presentazione di un documentario video realizzato dal regista Luca Quaia che ha raccolto le storie di una trentina di persone ricavandone il complesso racconto di un intero mondo. Quando la Comunità fa memoria infatti costruisce un ponte tra il passato e un futuro, un ponte fatto di voci, parole e racconti, ma anche di ascolto di queste voci, parole e racconti. Attorno a questi momenti del racconto e dell'ascolto è possibile che vengano scoperte o ri-scoperte relazioni e reti, che si fanno conoscenza dell'altro, per aprirsi ad un nuovo dialogo che è accoglienza, sostegno e solidarietà. Le storie raccontate e ascoltate  vincono la solitudine, sconfiggono la fatica, aprono a orizzonti futuri, pacificano con un passato.

Scoprire la storia di Zindis attraverso le storie raccontate dai suoi abitanti è “fare” comunità, è tessere reti e legami, dove ognuno ritrova il suo posto e il suo valore. E lo ritrova nel prodotto finale che è la propria storia depositata su pagine di un libro, o sulle scene di un palcoscenico.
Per chi ha narrato rileggersi è approfondire  il senso della propria vita. Lo stesso è per i raccoglitori di storie, che nell'esperienza del narratore incontrano similitudini e diversità con il loro percorso esistenziale.
Questo progetto che si ispira alle attività della Libera Università dell'Autobiografia di Anghiari, si può quindi collocare come stimolo per due generazioni: i vecchi, coloro che hanno un'esperienza da raccontare  e i giovani che vanno incontro alle loro esperienze di vita.
Per un futuro nel quale vengano recuperati valori e superati errori per una comunità migliore nelle relazioni, di maggiore giustizia sociale  e di benessere per tutti.
Il progetto, che si colloca nel Piano di Zona dell'Ambito 1.3 - obiettivo 11.2 - Habitat-Microarea Zindis, gode del Patrocinio del Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia e dell’Università degli Studi di Trieste, è stato realizzato dal Comune di Muggia in collaborazione con  l'Azienda per l'Assistenza Sanitaria n.1 Triestina, La Cooperativa La Collina, ATER, CGIL SPI, MerryGoRound e ideato dall’associazione Terrasophia

La settimana di promozione del progetto a Muggia sarà quella dal 24 marzo al 5 aprile 2015 con il seguente programma:
25 marzo - convegno alla Sala Millo
25 marzo - inaugurazione della  mostra fotografica al Museo Carà
28 marzo - presentazione del  video al Teatro Verdi

Il Convegno
Il convegno “La comunità fa memoria” chiude un percorso durato molti mesi, sviluppato nell’ambito della Microarea Zindis, attraverso il quale vogliamo provare a capire insieme cosa può significare per una collettività raccogliersi attorno alle storie dei più vecchi. Un modo per capire quale è il valore che ha per una persona il raccontarsi e scrivere la propria autobiografia. Nel racconto il passato non è mai statico muove energie di cambiamento individuale e collettivo. Apre al riprogettare il futuro, un futuro migliore se pensato e immaginato insieme, come nell'idea di quel  bambino, che partendo dalla difficoltà di trovare i numeri civici nel borgo ha fatto l'ipotesi di colorare le case di Zindis ognuna con un colore diverso. Il convegno vuole avere questa funzione: da una parte imparare a custodire e valorizzare le memorie del territorio e delle persone, attraverso l'approccio e lo strumento autobiografico, che abbiamo fatto nostro, della Libera Università dell'Autobiografia, dall'altra far il punto sull'esperienza per promuovere pratiche che custodiscano e valorizzino le memorie del territorio e delle persone che lo hanno abitato. Raccogliere le storie, renderle pubbliche è contribuire alla trasmissione di saperi e al dialogo tra diverse età. 

Il Libro
“Voci da Zindis – donne e uomini si raccontano” a cura dell'Associazione TerraSophia è il libro nel quale hanno trovato un posto 8 storie di vita di abitanti di Zindis. Le pagine le hanno accolte e si sono fatte fitte di parole e di ricordi. Si sono fatte dense di emozioni e sentimenti intensissimi. Dalle narrazioni sono affiorate immagini di mare, di fari, di vigne, di biciclette, di strade sterrate, di giochi di bambini, di prati e frutteti fioriti ma anche di bagliori inquietanti e di desolazione dopo un bombardamento. Sono diventate volti e luoghi, alcuni ancora riconoscibili, altri mutati, alcuni ora solo un ricordo. Sanno di grande generosità queste pagine perché  i “narratori” ci hanno aperto le loro case, ci hanno mostrato i loro album di famiglia e ci hanno raccontato di situazioni ed avvenimenti familiari importanti. Accanto a questa generosità, durante i racconti, si è maturata la consapevolezza di avere una responsabilità: quella di indicare, attraverso la propria storia, alle generazioni a venire che è possibile una scelta, la scelta di “prendere la parola” per essere cittadini, perché è la parola che rende uguali. Noi “raccoglitori di storie” ben volentieri raccogliamo questo testimone importante e ci assumiamo la responsabilità di non abbandonare un passato all'oblio, ma di traghettarlo, attraverso il nostro presente, in un futuro che siamo certi, in questo modo, potrà essere migliore.
Gabriella Zubelli

Il Documentario e le Fotografie 
"Stati Uniti" Latitudine Nord 45°36'25,241'' Longitudine Est 13°44'53,336''

Sembra tutto così lontano. Esisteva un tempo in cui chi aveva i capelli bianchi veniva rispettato o addirittura venerato. Veniva rispettato perché era riuscito a coltivare saggiamente le proprie rughe e ognuna raccontava con chiarezza un pezzo di vita e di sapere. Erano una sorta di biglietto da visita, le rughe, per dire guarda, questo sono io. Quello che mi colpisce profondamente, e che mi entusiasma ogni volta che ascolto le storie delle persone, è proprio questo: il sapere. Così mi ritrovo a raccontare storie accadute, vecchie di cinquanta o sessanta anni che si trascinano ancora dietro i potenti saperi di allora. Realizzare un Documentario che racconta Borgo Zindis significa andare a scavare tra le nostre radici e la nostra storia per riuscire lentamente a scoprire chi siamo e da dove arriviamo. Il racconto è fatto da una trentina di persone che, attraverso le loro storie, compongono un racconto più complesso e più articolato che molto semplicemente ci insegna un mondo fatto di grande sostegno reciproco, unità e solidarietà tra persone povere ma ricche, ricche di pensieri, azioni e saperi. Con la guerra sullo sfondo quello che ne esce è un quadro a momenti drammatico ma con grandi gioie e voglia di vivere un vita migliore anche se con poco. Inevitabilmente uno sguardo si rivolge al presente per porsi delle domande a cui è difficile dare qualunque risposta. I giovani dovrebbero accorgersi che tutto ciò che viene raccontato nel documentario non accadeva migliaia di anni fa ma basta guardare ai nostri nonni. Viviamo in un momento in cui i ragazzi non sanno neppure che mestiere fanno i loro genitori, non sanno che mestiere facevano i loro nonni, figuriamoci se sanno qualcosa dei loro bisnonni. Sembra tutto così lontano ma in realtà tutto questo accadeva ieri. I ragazzi dovrebbero interessarsene? Non lo so. Io so solamente che tutto quello che vedo attorno, tutto ciò che esiste e tutto ciò che posso toccare con mano ha un senso perché porta con se la luce del suo passato. L'unico modo che tutti abbiamo per sapere chi siamo è conoscere cosa c'è stato prima di noi.
Luca Quaia

IL PROGRAMMA COMPLETO
25 marzo 2015  ore 9.00 - 17.30 - Sala Millo 
Convegno “La comunità fa memoria”
9.00 - Registrazione dei partecipanti
9.30 - Saluti delle autorità
9.45 - Loredana Rossi - Relazione introduttiva
10.00 - Franco Stener - Relazione sul periodo storico
10.30 - Duccio Demetrio – Autobiografie scritte  e autobiografie raccontate. Il racconto di sé come rivalutazione della propria esistenza
11.45 - Carmine Lazzarini - Comunità e appartenenza. Prendersi cura di un luogo attraverso storie di vita
Pausa lavori
14.30 - Luca Quaia - Raccontare con le immagini
15.00 - Margherita Bono - 
15.30 - Xenia Gugliatti - Nuove proposte per il Servizio Sociale
16.00 - Gabriella D'Ambrosi - Quando i percorsi formativi incrociano storie di vita
16.30 - Reana Simsig - Raccontare se stesso per ascoltare l'altro
17.00 - Anna Demarchi - Racconti come ponti intergenerazionali
17.30 - Fulvio Marchi - La propria vita come impegno sociale
Moderatore e conclusioni: prof.ssa Giovanna Pelamatti

25 marzo- 5 aprile 2015 - Museo Ugo Carà
Inaugurazione 25 marzo ore 18.30
mostra fotografica "Stati Uniti" di  Luca Quaia
orario lun-ven dalle 17.00 alle 19.00
sab dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 17.00 alle 19.00
dom dalle 10.00 alle 12.00

28 marzo 2015  alle ore  20.30 - Teatro Verdi
Proiezione del documentario "Stati Uniti" regia  di  Luca Quaia
soggetto di Luca Quaia e Riccardo Maranzana

Ingresso libero a tutti gli eventi

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