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Muggia è una terra dal raro fascino: qui si ha quasi l'impressione che il mare e le alture circostanti si fondano in un unico abbraccio. Questa ricchezza di paesaggi è stata una delle peculiarità che hanno segnato la fortuna dell'area fin dalla preistoria. Nelle varie epoche storiche, infatti, i gruppi umani sceglievano dove insediarsi a seconda delle diverse necessità: sulle alture durante i periodi più insicuri, come la preistoria e l'epoca medioevale, e lungo costa nei momenti di maggior stabilità, come avvenne in epoca romana.
A Muggia, compiendo solo brevi tragitti, si possono ammirare due siti archeologici di grande valore storico ben segnalati e attrezzati per le visite e il museo dove sono conservati i materiali rinvenuti sul territorio: esplorare i tre luoghi sarà come compiere un affascinante viaggio nel tempo, una occasione certo da non perdere!

Sabato 19 maggio alle ore 21.00 e domenica 20 maggio alle ore 17.30, la Compagnia Teatrale del CRUT-Università degli Studi di Trieste porta in scena La Cassetta, testo e regia di Giorgio Amodeo, al Teatro Comunale G. Verdi di Muggia
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Lunedì 21 maggio alle ore 17.00 presso

Venerdì 25 maggio alle ore 18.00 presso il Museo d'Arte Moderna "Ugo Carà", inaugurazione della mostra Antonio Sofianopulo-Franco Ule, a cura di Juliet, nell'ambito del progetto PRACC (Progetto Arte Contemporanea Carà)

Sabato 26 e domenica 27 maggio si svolge nel Golfo di Muggia Elan Cup - sailing race for Elan Yachts, regata per imbarcazioni del Cantiere Elan, a cura di Porto San Rocco di Muggia
Il Museo d’Arte Moderna di Muggia viene istituito in seguito auna donazione di Ugo Carà al Comune della città. La collezione che vi è esposta rappresenta l’unico corpus attualmente esistente delle opere del Maestro.
Il Museo d’arte “Ugo Carà” di Muggia ospita nell’arco dell’anno una serie di esposizioni a carattere contemporaneo.
Accanto alla sala dedicata allo scultore e designer Ugo Carà, due ampi spazi sono adibiti per la realizzazione di mostre contemporanee, incontri e conferenza.
L’attestazione dell’esistenza del Carnevale muggesano emerge con certezza storica nel 1420 come riportato in uno statuto comunale dove per i festeggiamenti del "mato carneval" veniva elargito un ducato alle Compagnie che spendevano più di tre soldi per i musicanti.
Risale invece al 1611 l’accurata descrizione del "Ballo della Verdura", che, all’apertura dei festeggiamenti, il giovedì grasso, ancora oggi ripropone una danza riconducibile a quella che Teseo istituì in occasione della sua vittoria sul Minotauro nel labirinto: uomini e donne con ghirlande di verdura in testa, archi dorati e arance danzano assieme coinvolgendo gli astanti con la loro allegria.


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